lunedì 23 aprile 2012


Bersani: “Avanti con Monti fino al 2013″. E sulla Lega il Pdl “deve pagare il conto”






“Monti fino al 2013″. Così Pier Luigi Bersani, segretario del partito democratico, ha liquidato i rumor che da giorni danno i partiti in gran fermento in vista di un anticipo elettorale rispetto alla naturale scadenza nel 2013. “Urne a ottobre? – ha risposto Bersani al giornalista di Europa in un’intervista che sarà pubblicata domani – Berlusconi andrebbe dicendo che siamo noi a pensarci a questa eventualità”. Berlusconi pensi alle cose sue che al Pd ci penso io. Il Pd non ha intenzione di votare ad ottobre, il Pd ha una sola parola: Monti fino al 2013, se gli altri hanno problemi lo dicano”.

Rispetto a quanto detto da Angelino Alfano, secondo cui nel pentolone del centrodestra ribollirebbe un nuovo progetto politico che vedrebbe una nuova partecipazione anche di Silvio Berlusconi, Bersani, invitato a un comizio a Verona, ironizza: “Per il Pdl che ci ha portato fin qui, in questa situazione, il rinnovamento deve essere molto radicale, una trasformazione alla Mandrake“.

Insomma, secondo il segretario del Pd non sarebbe sufficiente un operazione di maquillage per modificare l’opinione dei cittadini in vista del prossimo appuntamento elettorale perché “se le cose hanno una logica, credo che la Lega porti una responsabilità – ha puntualizzato Bersani – . Credo infatti che la Lega debba presentare il conto delle sue responsabilità politiche per come ha guidato il Paese”. Le ragioni, secondo il segretario sono varie: “Per come ha promesso il federalismo, per come ha ridotto la dignità e il ruolo della piccola impresa, per come ha tradito i grandi obiettivi di sburocratizzazione, di semplificazione, di decentramento vero, di abbassamento fiscale e così credo che sia questo il conto che la Lega e il Pdl devono pagare”. “Poi, ci sono le cose attuali che stanno svelando cose poco simpatiche – ha sottolineato ancora – quando si creano partiti personali, miti quasi militareschi di appartenenza, non è impossibile che si creino meccanismi strani, consorterie, familismi e così via”.

Infine Bersani ha rivolto uno sguardo Oltralpe dove domani e dopodomani si svolgeranno le elezioni che vedono contrapposti Nicolas Sarkozy e Francois Hollande: “Il vento francese può accelerare delle spinte, può incoraggiare il nostro progetto, aggregando altre forze nel senso della costruzione di un centrosinistra di governo. Dopo Hollande ci sono le amministrative qui da noi, si vota in due lander tedeschi: una fase diversa si può aprire”.

                                                                                                         - Il Fatto Quotidiano-

venerdì 20 aprile 2012


La maggioranza contraria: «Punirebbe tutti allo stesso modo
e metterebbe la politica nelle mani delle lobbies»







MILANO - Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini difendono il sistema del finanziamento pubblico ai partiti, pur chiedendo controlli precisi. Una difesa che emerge dalla relazione introduttiva alla proposta di legge sui bilanci dei partiti depositata il 12 aprile alla Camera. «Il finanziamento pubblico dei partiti presuppone regole certe che garantiscano la trasparenza e il controllo sui bilanci. Questa è la strada e bisogna intervenire rapidamente».

SAREBBE UN ERRORE DRAMMATICO - Ma la risposta, secondo i tre leader, non può essere l'eliminazione radicale del finanziamento «Cancellare del tutto i finanziamenti pubblici, destinati ai partiti - già drasticamente tagliati dalle manovre finanziarie del 2010-2011 - sarebbe un errore drammatico, che punirebbe tutti allo stesso modo (compresi coloro che in questi anni hanno rispettato scrupolosamente le regole) e metterebbe la politica completamente nelle mani di lobbies centri di potere e di interesse particolare», avvertono i tre leader. Dunque, spiegano, «il punto è un altro: trasformare il finanziamento pubblico nella leva per riformare i partiti». E «la strada maestra è quella della discussione e dell'approvazione di una legge organica che trasformi i partiti in associazioni riconosciute, dotate di personalità giuridica, con precisi requisiti statutari» dando attuazione all'articolo 49 della Costituzione»
                                                                                                             Corriere Della Sera 

venerdì 6 aprile 2012

Non sono tutti uguali

Non dobbiamo stancarci di dirlo NON SONO TUTTI UGUALI
I fatti gravissimi evidenziati dalle recenti inchieste giudiziarie in relazione alla gestione delle risorse pubbliche attribuite ai partiti rendono ormai improrogabile il cambiamento delle normative che regolano la trasparenza e i controlli dei bilanci dei partiti.

Il Partito Democratico ha già da tempo presentato in Parlamento alcune proposte
- obbligo di sottoporre i bilanci dei partiti alla verifica e alla certificazione da parte di società di revisione esterne e indipendenti;
- attribuzione alla Corte dei Conti del controllo dei bilanci dei partiti;
- pubblicazione dei bilanci dei partiti sui siti internet dei partiti stessi e sul sito istituzionale della Camera dei Deputati
- riduzione a cinquemila euro della soglia oltre la quale è obbligatoria la dichiarazione congiunta per le erogazioni liberali ai partiti
- rafforzamento delle sanzioni, prevedendo una decurtazione dei rimborsi elettorali proporzionata alla gravità delle irregolarità riscontrate, fino a concorrenza dell'importo dei rimborsi dovuti per l'anno in corso.

Non bisogna comunque dimenticare che il Partito Democratico per Statuto ha già scelto di far certificare il suo bilancio da una società esterna proprio per dare un segnale forte di trasparenza e serietà.

giovedì 22 marzo 2012

Bersani a "Porta a Porta"

Ecco per chi se la fosse persa la puntata di ieri sera di Porta a Porta (ogni tanto tocca fare un'eccezione e guardarlo) con ospite il Segretario del Partito Democratico
Pierluigi Bersani.
In un momento complicato e difficile, ancor più per i lavoratori, ecco qual'è la posizione del PD, chiara, solida e concreta sulla riforma del lavoro del Governo Monti.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b75a8b0e-c068-45cd-8f87-7abfdc1afa4d.html

giovedì 8 marzo 2012

Dal territorio a Roma! Il PD c'è ed è a fianco dei lavoratori.

Uno dei parlamentari bergamaschi del Partito Democratico a seguito anche della segnalazione del nostro circolo si è fatto carico dell'istanza dei lavoratori della Novem.

http://antoniomisiani.myblog.it/archive/2012/03/08/novem-interrogazione-parlamentare-di-misiani-pd.html

venerdì 2 marzo 2012


"Una valanga di firme!" L’obiettivo delle 50.000 firme necessarie per presentare le due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla Campagna L’Italia sono anch’io è stato raggiunto e largamente superato. Lo annunciano le organizzazioni promotrici che martedì 6 marzo alle 12.00 consegneranno le firme alla Camera dei Deputati e subito dopo (12.30) terranno una conferenza stampa presso la libreria Feltrinelli in galleria Alberto Sordi.

Decine di migliaia di cittadine e cittadini hanno voluto, con la loro firma, condividere le ragioni della Campagna: una riforma della legge che attualmente regolamenta l’accesso alla cittadinanza per le persone di origine straniera e l’introduzione del diritto di voto alle elezioni amministrative per gli stranieri residenti. "Un successo straordinario - commentano i promotori - possibile solo grazie ai tanti comitati locali che si sono costituiti in tutta la penisola per sostenere la Campagna".