lunedì 1 ottobre 2012

Cosa resta del Sogno Berlusconiano?

Non c'è più traccia del "sogno berlusconiano", spiega una sconsolata Stefania Prestigiacomo abbandonando il Pdl. Spiace contraddirla, ma il "sogno berlusconiano" non è affatto svanito; al contrario si è perfettamente inverato, secondo gli auspici politici, gli indirizzi culturali, perfino i gusti personali del suo indiscusso artefice.
Il sogno berlusconiano si è incarnato in Lavitola, Tarantini, le cene di Arcore, la Minetti, la nipote di Mubarak, il Parlamento che spergiura dichiarando che quella, per Berlusconi, era davvero la nipote di Mubarak. Nel conflitto d'interessi e nelle leggi ad personam. Nei quaranta milioni a Dell'Utri. Nella compravendita di senatori e deputati, in Bossi e la sua sciagurata corte tradotti al poterre e stipendiati da un'Italia sulla quale sputano, nell'editto bulgaro, nell'occupazione della Rai con uomini Mediaset, nelle corna e gli schiamazzi ai summit mondiali, nelle barzellette imbarazzanti. Che cosa avrebbe dovuto accadere di più e di peggio, gentile signora Prestigiacomo, per capire che il sogno berlusconiano era quella roba lì?
Michele Serra (dalla rubrica Amaca su "La Repubblica" del 30 settembre 2012)

Non dobbiamo dimenticarci di questi voli pindarici...
La crisi continua a mordere, il Paese fatica a crescere.
Abbiamo bisogno oggi più che mai di concretezza e piedi ben piantati in terra.
Tutti sono chiamati a dare il proprio contributo.

venerdì 21 settembre 2012

Bersani presenta il suo giovane team


Roma - Pierlugi Bersani ha presentato il suo staff che avrà la responsabilità di portare il segreatario Pd alle prossime primarie.

Sono Roberto Speranza, 33 anni ma già segretario regionale in Basilicata, Alessandra Moretti, 39 anni ma già vicesindaco di Vicenza e Tommaso Giuntella, 28 anni consigliere municipale a Roma. Queste nomine sono in controdendenza alle accuse ala segreteria del Partito Democratico di essere 'circondata da dinosauri' .

Il 'team' che coordinerà il comitato di Pier Luigi Bersani è, vista l'esperienza politica di ognuno dei tre, molto appropriato per combattere nelle future tenzoni poliche che apsettano nei prossimi mesi il partito.

"Sono capaci e esperti, perfettamente in grado di guidare una macchina complessa", li presenta Bersani alla Casa delle donne. Il coordinatore del comitato sarà Speranza, laureato in scienze politiche ma sin da giovanissimo impegnato in politica, diventando presidente della Sinistra Giovanile, assessore a Potenza, la sua città, e poi segretario regionale.

Alessandra Moretti, avvocato, assessore all'istruzione a Vicenza e vicesindaco, sarà la portavoce del comitato. Moretti, già abbastanza nota in tv, appartiene al movimento dei 'giovani turchi', i bersaniani che sfidano, al fianco del segretario, Matteo Renzi sul rinnovamento del partito. Il più giovane è Tommaso Giuntella, programmista regista con la passione per la politica e ora consigliere municipale a Roma.

Bersani gli ha affidato l'arduo compito di rafforzare i rapporti tra partito e società civile e lui ha intenzione di usare molto il web: "Ho idee per stare sulla rete che non è un mezzo ma io lo considero un ambiente di dialogo". I tre sono il nocciolo duro che, spiega il segretario, "dovrà promuovere e organizzare una grande squadra per il paese". La 'macchina' che Bersani ha dato loro in mano è complessa: dovranno promuovere e coordinare i comitati in tutta Italia, organizzare i volontari, gestire la comunicazione e la raccolta fondi.
 
 
                                                                                                                       La Voce  20-9-12

lunedì 17 settembre 2012

La Bufala Del Cavaliere

Bari - L’endorsement a Matteo Renzi, lo sfidante di Pier Luigi Bersani alle primarie del Pd. La bocciatura dei vincoli europei che impediscono la crescita in Italia e la promessa di abolire l’Imu, quest’ultima che fa quasi presagire un imminente ritorno in campo. Silvio Berlusconi, nell’intervista con il direttore del Giornale Alessandro Sallusti, non si risparmia nulla: politica ma anche molti momenti di amarcord.
Complice infatti la location, la nave da crociera che ospita i lettori del Giornale, l’ex premier si lascia andare ai ricordi di gioventù, primi fra tutti gli anni come musicista proprio sulle navi. E così nel teatro della Msc, va in scena il Berlusconi show. L’ex premier - dopo un lungo silenzio - attinge dal suo repertorio classico: i primi passi da imprenditore, l’approdo in politica con Forza Italia fino agli ultimi giorni da presidente del Consiglio.
Lo sguardo, però, è al futuro. E nel mirino finisce Matteo Renzi. Una simpatia storica, quella di Berlusconi nei confronti del sindaco di Firenze, protagonista di un pranzo ad Arcore diversi mesi fa: «Porta avanti le nostre idee sotto l’insegna del Pd» è l’opinione dell’ex capo del governo, convinto che sotto la guida del primo cittadino fiorentino la sinistra «possa diventare finalmente un partito socialdemocratico». Parole di elogio che però suonano a diverse orecchie, non solo del Pd, come uno vero e proprio tentativo di mettere in difficoltà il sindaco di Firenze. Lo pensa il coordinatore della campagna elettorale di Renzi, Roberto Reggi («Berlusconi che elogia Renzi? Tenta di fargli lo sgambetto»), mentre il diretto interessato sottolinea come l’attuale premier abbia avuto gioco facile a governare dopo il Cavaliere: «Anche il pulcino pio poteva fare meglio di Berlusconi...».
                                                                                                                    IL SECOLO XIX

lunedì 10 settembre 2012

La sfida per il paese

LA SFIDA PER IL PAESE.
ITALIA BENE COMUNE. Per la ricostruzione e il cambiamento

A questo link qui sotto trovate la carta d'intenti
http://www.partitodemocratico.it/speciale/cartadintenti/home.htm?utm_source=partitodemocratico.it&utm_medium=banner&utm_content=fascetta&utm_campaign=carta_intenti

Ieri un appassionante discorso del Segretario come chiusura della Festa Democratica Nazionale a Reggio Emilia. Si è parlato d'Europa, d'Italia e di futuro. Presto un riassunto dei temi trattati.
Qui sotto trovate l'intervento integrale scritto e il video
http://www.partitodemocratico.it/doc/242776/la-sfida-per-il-paese.htm
http://www.youdem.tv/doc/242869/bersani-la-nostra-sfida-per-il-paese.htm


martedì 28 agosto 2012

Il peccato più grande: NON SCEGLIERE.

Roberto Benigni ieri sera alla FESTA NAZIONALE del PARTITO DEMOCRATICO
http://www.youtube.com/watch?v=s-S7EVJGLo8

STREPITOSO!

domenica 26 agosto 2012

Fascisti del web?

Incredibile. Su un discorso di un'ora e più che Bersani ha fatto ieri per aprire la festa democratica nazionale di Reggio Emila densissimo di contenuti, oggi tutti i giornali riprendono poche parole "faswcisti del web". Niente di più falso e strumentale. Bersani non ha mai detto questa frase. Qui sotto un interessante articolo che riprende quest'osservazione e sotto ancora il link con le parole vere pronunicate dal segretario all'apertura della festa.

http://ilnichilista.wordpress.com/2012/08/26/su-bersani-e-i-fascisti-del-web/

http://www.youdem.tv/doc/241555/fascisti-del-web-ecco-le-vere-parole-di-bersani.htm


Ricordo inoltre che LUNEDì 3 Settembre ore 20.45 riprendono gli incontri del circolo. Sala polivalente in piazza Gavazzeni a Bagnatica (ex sede polizia municipale).

giovedì 19 luglio 2012

REFERENDUM ANTI-CASTA

3 motivi per NON firmare in comune per la promozione del referendum sull'abrogazione privilegi alla "casta" parlamentare.

Un certo qualunquismo e molto pressapochismo ci hanno portato a questo livello, anche di "bassezza" politica: informiamoci e soprattutto non ragioniamo con la pancia anche se in questo momento di crisi è naturale essere più soggetti a reazioni istintive. Ovviamente in democrazia ognuno è libero di fare quello che crede, nel rispetto delle leggi e del vivere comune.
Anche Grillo si è schierato contro questo referendum. Un populismo tira l'altro, stavolta qualcuno è stato più populista di lui...

1) Unione Popolare promotore del referenum è un partito politico e presto si candiderà. Sostanzialmente dicono di combattere "La casta" per entrarne a far parte.
2) Il referendum verrebbe a costare 300 milioni di euro, mentre il taglio allo stipendio dei parlamentari garantirebbe un ricavo annuo di 39 milioni.
3)  Il referendum è ilegittimo perchè Codice alla mano sull’art. 31 della legge n. 352/1970, ai sensi della quale “non può essere depositata richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione di una delle Camere medesime”.
Nessuna richiesta di referendum può essere depositata nel 2012 e quindi il primo termine per la presentazione è il 1° gennaio 2013: a quel punto, però, le firme, che hanno una validità massima di tre mesi dal momento in cui sui moduli vengono apposti i timbri comunali, non avranno più alcun valore.
E quindi sarebbe a serio rischio validità la raccolta firme attuale per mancanza dei tempi tecnici necessari.