venerdì 21 gennaio 2011
Segretario saremo al tuo fianco!
basta parlare dei problemi di B.
è ora di andare oltre e di cercare di risolvere i problemi dell'Italia!
http://tv.repubblica.it/dossier/caso-ruby-bunga-bunga/10-milioni-di-firme-per-mandare-a-casa-berlusconi/60352?video=&pagefrom=1&ref=HREA-1
giovedì 13 gennaio 2011
REFERENDUM ACQUA PUBBLICA
La Corte Costituzionale ha ammesso due quesiti referendari proposti dai movimenti per l'acqua. A primavera gli uomini e le donne di questo paese decideranno su un bene essenziale. La vittoria dei “sì” porterà ad invertire la rotta sulla gestione dei servizi idrici e più in generale su tutti i beni comuni.
Attendiamo le motivazione della Consulta sulla mancata ammissione del restante quesito (quesito n. 2), ma è già chiaro che questa decisione nulla toglie alla battaglia per la ripubblicizzazione dell'acqua e che rimane intatta la forte valenza politica dei referendum.
Il Comitato Promotore oggi più che mai esige un immediato provvedimento di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi e sull'abrogazione degli AATO, un necessario atto di democrazia perché a decidere sull'acqua siano davvero gli italiani.
Il Comitato Promotore attiverà tutti i contatti istituzionali necessari per chiedere che la data del voto referendario coincida con quella delle elezioni amministrative della prossima primavera.
Da oggi inizia l'ultima tappa, siamo sicuri che le migliori energie di questo paese non si tireranno indietro.
sabato 8 gennaio 2011
2011...si ricominicia!
Lunedì 17 Gennaio
ore 20.45
presso sala polivalente in piazza Gavazzeni
a BAGNATICA
Vi aspettiamo!
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Questa è la proposta che mette sul piatto il Partito Democratico
per andare OLTRE il populismo e la semplice ricerca del consenso di
Berlusconi e della Lega.
qui sotto il link della lettera inviata al Messaggero dal Segretario Bersani
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=133499
martedì 28 dicembre 2010
mercoledì 15 dicembre 2010
SFIDUCIA rinviata 314 a 311
del voto di sfiducia al Governo Berlusconi
http://www.youtube.com/watch?v=xcYfb0GWYTM
Qui sotto il messaggio inviato dopo l'esito del voto
Care democratiche, cari democratici, come saprete oggi c’è stato il voto sulla nostra mozione di sfiducia al governo Berlusconi. Il governo ha ottenuto 314 voti. 311 i voti a favore della sfiducia, 2 gli astenuti. Abbiamo ottenuto il massimo in questo momento. E' un governo clinicamente morto che non può governare e credo che lo sappiano anche loro. Non hanno governato con 100 voti di scarto, non penso riescano a farlo con tre. Il Pd oggi ha fatto il suo dovere, con 206 deputati presenti e 206 voti favorevoli alla mozione di sfiducia al governo (qui trovate gli interventi dei nostri parlamentari). Si è visto che in una maggioranza che si restringe e in un'opposizione che si allarga la centralità del Pd viene rafforzata. Abbiamo avuto un atteggiamento compatto, univoco e serio, e lo terremo nelle prossime settimane. Il Pd non si divide perché noi discutiamo all'aperto, ma nei momenti seri siamo uniti. Loro invece hanno dato una pessima prova, il Paese è disgustato. C'è una palese impossibilità a governare e dare risposte al Paese in un momento di gravissima tensione e di delicata situazione economica. Evidentemente si è verificata una vicenda totalmente scandalosa di compravendita di voti, che consegna al Paese un governo più debole e un'opposizione più ampia.Nel mio intervento alla Camera ho ribadito che oggi moderato è chi mantiene la famiglia con 1000 € e non chi porta i capitali all'estero o difende chi infrange le quote latte.
Quando saremo al governo porremo rimedio ai danni prodotti da questo governo: evasione, poca crescita, aumento della spesa corrente, meno lavoro, meno attività per le nostre imprese. Non abbiamo paura delle elezioni perché dopo sedici anni questo paese non ne può più, ma certamente è il momento della responsabilità e di un governo di transizione.Cerchiamo assieme una strada nuova, perché fuori da qui c'è un Paese che vuole cambiare, che è stanco e vuole cambiare.PS: vorrei ringraziare i tanti tra voi che hanno partecipato alla manifestazione di sabato scorso a Roma, a piazza San Giovanni. Su partitodemocratico.it potete leggere il testo del mio discorso.
giovedì 25 novembre 2010
PER LA CULTURA. PER L'ITALIA
Difendono il loro futuro e il futuro dell'Italia che se non investe nella ricerca e nell'innovazione difficilmente riuscirà a reagire rispetto alla crisi economica che investe l'Europa.
Riporto qui sotto la replica del segretario Pierluigi Bersani al ministro Gelmini...
http://www.youtube.com/watch?v=dZamh0eaKIQ&feature=player_embedded
GRANDE SEGRETARIO!

martedì 16 novembre 2010
I VALORI DELLA SINISTRA
I VALORI DELLA SINISTRA
"La sinistra è l'idea che se guardi il mondo con gli occhi dei più deboli puoi fare davvero un mondo migliore per tutti.
Abbiamo la più bella Costituzione del mondo. La si difende ogni giorno e il 25 aprile si fa festa. Inoltre nessuno può stare bene da solo. Stai bene se anche gli altri stanno un po' bene.
Se pochi hanno troppo e troppi hanno poco l'economia non gira perché l'ingiustizia fa male all'economia. Ci vuole un mercato che funzioni, senza monopoli, corporazioni e posizioni di dominio. Ma ci sono beni che non si possono affidare al mercato: la salute, l'istruzione, la sicurezza.
Il lavoro non è tutto, ma questo può dirlo solo chi il lavoro ce l'ha. Il lavoro è la dignità di una persona. Sempre. E soprattutto quando hai trent'anni e hai paura di passare la vita in panchina. Ma chiamare flessibilità una vita precaria è un insulto. E allora un'ora di lavoro precario non può costare meno di un'ora di lavoro stabile.
"Chi non paga le tasse mette le mani nelle tasche di chi è più povero di lui.
E se 100 euro di un operaio, di un pensionato o di un artigiano pagano di più dei 100 euro di uno speculatore, vuole dire che il mondo è capovolto.
Davanti a un problema serio di salute non ci può essere né povero né ricco, né calabrese né lombardo né marocchino.
L'insegnante che insegue un ragazzo per tenerlo a scuola è l'eroe dei nostri tempi. Indebolire la scuola pubblica vuol dire rubare il futuro ai più deboli.
La condizione della donna è la misura della civiltà di un Paese. Calpestarne la vita è l'umiliazione di un Paese.
Dobbiamo lasciare il pianeta meglio di come l'abbiamo trovato perché non abbiamo il diritto di distruggere quello che non è nostro. E l'energia va risparmiata e rinnovata sgombrando la testa da fanta-piani nucleari. Il bambino figlio di immigrati che è nato oggi non è né immigrato né italiano. Dobbiamo dirgli chi è. Lui è un italiano. Se devo morire attaccato per mesi a mille tubi, non può deciderlo il Parlamento. Perché un uomo resta un uomo con la sua dignità anche nel momento della sofferenza e del distacco. C'è un modo per difendere la fede di ciascuno, per garantire le convinzioni di ciascuno, per riconoscere la condizione di ciascuno. Questo modo irrinunciabile si chiama laicità. Per guidare un'automobile, che è un fatto pubblico, ci vuole la patente, che è un fatto privato. Per governare, che è un fatto pubblico, bisogna essere persone perbene, che è un fatto privato.
Infine chi si ritiene di sinistra, chi si ritiene progressista deve tenere vivo il sogno di un mondo in pace, senza odio e violenza, e deve combattere contro la pena di morte, la tortura e ogni altra sopraffazione fisica o morale. Alla fine, essere progressisti significa combattere l'aggressività che ci abita dentro; quella del più forte sul più debole, dell'uomo sulla donna, di chi ha potere su chi non ne ha. E' prendere la parte di chi ha meno forza e meno voce.
Qui finisce il mio tempo ma non di certo il mio elenco.."
Pierluigi Bersani
